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LA FONDAZIONE

STORIA E SCOPI ISTITUZIONALI
GIUSEPPE DE VITO
ORGANI DELLA FONDAZIONE E STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Storia e scopi istituzionali

La Fondazione nasce il 5 maggio 2011 per volontà dell’Ing. Giuseppe De Vito, collezionista, conoscitore e studioso di Seicento napoletano e di Natura morta, che ne diviene il Presidente, e di sua moglie Margaret, con l’intento di favorire gli studi sulla Storia dell’Arte Moderna a Napoli.
Essa ha sede nell’antica villa di Olmo, documentata dall’878 e ristrutturata nella forma attuale nel 1616, affacciata sulle colline di Fiesole e sulla città di Firenze. Qui, insieme agli arredi e ai dipinti della collezione, è raccolta la biblioteca dello studiszoso della quale fanno parte alcune migliaia di volumi antichi e moderni, con una particolare specializzazione nel settore dell’arte napoletana e della natura morta; la ricca fototeca dedicata agli artisti napoletani; un fondo di inedite trascrizioni documentarie dagli archivi partenopei di grande interesse.
Nelle “indicazioni” premesse allo statuto della Fondazione si legge l’espressa volontà del fondatore di rendere fruibile agli studi il patrimonio raccolto in questi anni: “tutto ciò che vado studiando ed accumulando intendo lasciarlo a future generazioni che potrebbero trarne profitto”.

In continuità con quanto in questi anni ha caratterizzato gli studi e l’attività di Giuseppe de Vito, e in accordo con gli scopi istituzionali della Fondazione, rivolta alle attività “nei settori della promozione della cultura e dell'arte moderna a Napoli, della tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico e della formazione”, essa si impegna a:

- consentire agli studiosi italiani e stranieri di accedere alla biblioteca ed alla fototeca secondo i criteri e gli orari stabiliti e procedere alla messa in rete dei loro cataloghi.

- promuovere, organizzare, finanziare, svolgere ed eventualmente pubblicare studi, ricerche, indagini rivolte in particolare alla storia dell’arte moderna a Napoli e al campo della Natura morta, attivando a questo scopo anche bandi pubblici per borse di studio dedicate a giovani studiosi o per il finanziamento di documentati progetti di ricerca ritenuti di particolare valore dalla commissione scientifica.

- promuovere conferenze, seminari, lezioni, incontri, convegni, mostre, anche in collaborazione con altri Enti e Istituzioni culturali dagli scopi affini, quali ad esempio la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, per diffondere e promuovere la conoscenza e l’approfondimento scientifico sugli argomenti di specifico interesse della Fondazione.

- curare la pubblicazione di scritti, monografie, cataloghi, documenti, annali. In particolare la Fondazione pubblica il volume annuale “Studi per la Storia dell’Arte moderna a Napoli” che rinnova e amplia l’annuario diretto da Giuseppe De Vito “Ricerche sul ‘600 napoletano”, fondato nel 1982, che ha ospitato importanti contributi scientifici di studiosi italiani ed esteri.

- partecipare, anche in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private, agli studi, ricerche ed altre iniziative scientifiche in tema di catalogazione, conservazione e restauro di opere d'arte, avvalendosi di tutte le moderne tecnologie.


La Fondazione ha ottenuto il riconoscimento della Regione Toscana (DPR 361/200) in data 23 novembre 2012 con il n. 859
   
     

FONDAZIONE GIUSEPPE E MARGARET DE VITO PER LA STORIA DELL'ARTE MODERNA A NAPOLI C.F. 90026710484
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